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karl lagerfield

La notte degli Oscar..

Stanotte c’è stata la premiazione degli Academy Awards 2013..
Michelle Obama premia in diretta dalla Casa Bianca il miglior film, “Argo” di Ben Affleck.

Miglior attore protagonista Daniel Day-Lewis in “Lincoln” di Steven Spielberg
Miglior attrice protagonista Jennifer Lawrence per “Il lato positivo”.
Miglior regista Ang Lee per “Vita di Pi”.

Devo dire che gli americani saranno anche bravi nel cinema e negli effetti speciali, ma quando parliamo di classe e di gusto, ne hanno ancora tanta di strada da fare prima di poter arrivare ad avere ai nostri livelli (intesi come europei, perdonate la modestia!) .. Nonostante abbiano sfilato vari Valentino, Dior ed Armani  il risultato è stato ( per quel che mi riguarda) un red carpet assai deludente..

Iniziamo dai promossi..molto molto scarsi..
 
 

Best dressed:

 
Jessica Chastain in Armani Privè – voto: 9

Bridal girls:

Charlize Theron in Dior Couture – voto: 8 1/2
Jennifer Lawrence in Dior Couture – voto: 8 1/2
Lucy Alabar – voto: 8
Amy Adams in Oscar de la Renta – voto: 7 1/2

Romantic girls:

Lara Spencer in Kaufman Franco – voto: 8
Alicia Vikaner in Elie Saab – voto: 8


 Iron girls:
Stacy Keibler in Naeem Khan – voto: 8 1/2
Naomi Watts in Armani Privè – voto: 8

Satin girls:

Giuliana Rancic in  Cennamo Couture – voto: 7
Helen Hunt in H&M – voto: 7 ( quando la classe fa la differenza)

Bocciate:

Anne Hathaway in Prada – voto: 5 1/2 (io ve la boccio, con questo taglio e questo dress sembra avere almeno il doppio dell’età.. poteva fare molto molto di meglio!)
Nancy O’Dell in Mark Zunino – voto: 4  ( siamo agli Oscar, non ha il Circo!)
Gloria Reuben in Oliver Tolentino – voto:  5 (la coda di rose non la slaccia affatto e neanche la frangia!)
Marcia Gay Harden in David Meister – voto: 4 1/2
Mari Menounos in Romona Keveza – voto: 5 ( troppo Barbie girl)
Kristen Stewart in  Reem Acra – voto: 5 1/2 ( non la valorizza, poteva fare meglio anche lei!)
Brandi Glanville in Brand B – voto: 5 ( troppo nuda: anche se può permetterselo, siamo sempre su un redcarpet.. un pò di contegno ci vuole!)
Kristin Chenoweth in Tony Ward – voto: 4 1/2 ( troppo circense)  – Kelly Rowland in Donna Karan Atelier – voto: 5 ( abito bello, ma non adatto al suo fisico)
Quvenzhané Wallis – voto: 3 (vi prego!)
Octavia Spencer in Tadashi Shoji – voto: 4 1/2 ( troppo Barbie fiori di pesco!)
Kelly Osbourne in Tony Ward Couture – voto: 4
Fatima Ptacek – voto: 4 (perchè tutto questo tulle per una bambina?!)
Jennifer Aniston in Valentino – voto: 5 1/2 ( io la adoro, ma questa volta.. almeno dal parrucchiere poteva andarci!)
Jane Fonda in Versace – voto: 5 (il giallo non dona a tutti!)
Helena Bonham Carter in Vivienne Westwood – voto: 3 (halloween è passato da un pezzo!)
Melissa McCarthy in David Meister – voto: 3 (scegliamo un altro colore la prossima volta?..)
Nicole Kidman in L’wren Scott – voto: 4 1/2 (deludente)
Sunrise Coigney – voto: 3
Sofia Alves – voto: 3 ( scarpe rovinate e berretto di lana ?! ..ma per favore!)
Jackie Weaver in Rani Zakhem – voto: 4 ( il Circo regna!)

 
font: google image
 
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Che fine ha fatto Carine Roitfeld?

Si, proprio lei, l’alter ego francese del “Diavolo veste Prada” Anna Wintour.
Dopo aver lasciato la direzione di Vogue Francia, ha prestato diverse collaborazioni per Barneys, ha curato le campagne pubblicitarie per la stagione F/W 2012-2013 di Dior e Givenchy, ha contribuito alla stesura del libro “The little black jacket” con l’amico Karl Lagerfield,  è stata scelta come testimonial di MAC Cosmetics, ma soprattutto, ha lanciato la sua nuova rivista: CR Fashion Book (http://crfashionbook.com). L’attesissima Bibbia della moda ha debuttato lo scorso 13 settembre con un party super-esclusivo, sponsorizzato da Mercedes-Benz, al museo di ManhattanFrick Collection,  proprio in occasione della fashion week newyorchese.
Come sottolinea la stessa Carine all’interno della sua prefazione, l’ispirazione per il primo numero della nuova rivista non arriva però dalle ultime tendenze delle passerelle o da altri temi legati alla moda, ma, al contrario, prende spunto da qualcosa di profondamente personale: la nascita della sua nipotina, che probabilmente simboleggia anche la sua seconda rinascita professionale.
CR Fashion Book si pone come vero e proprio inno alle leggende e alle icone della moda e al suo interno troverete importanti contributi e collaborazioni artistiche: prime fra tutte quelle con Tom Ford, Karl Lagerfield e il fotografo Bruce Weber.
Non c’è che dire: il risultato giustifica l’attesa!

Il Party




CR Fashion Book





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